venerdì 6 aprile 2007

Reality e gli effetti sulla società

Il dibattito sui Reality all’interno del programma ha prodotto una netta distinzione fra coloro che credono che i Reality sono: un prodotto artificiale, nocivi alla società in quanto il contenuto stesso ha un bassissimo profilo, producono nello spettatore un senso di emulazione legata hai contenuti e per tanto negativa e il mondo Reale e quello Virtuale sono nettamente divisi.

Per contro si contrappone l’idea che i Reality sono: un prodotto della società, si concorda sulla criticità dei contenuti, vi è un senso di ricerca innata nell’uomo di visibilità non necessariamente negativa, anche se si prende atto che in questa realtà è fine a se stessa e il mondo Reale e quello Virtuale tendono sempre di più a sovrapporsi e intrecciarsi.

Antonio Nesci

Rifinanziamento delle missioni all’estero

All’interno del programma si è affrontato con occhio critico la votazione al Senato con particolare attenzione all’Afghanistan e il senso di continuare la missione di pace li.

Capisco, che il multi culturalismo è ormai una realtà in molti casi positiva ma, tra i sui effetti c’è sicuramente una rivalutazione di alcuni principi.

Ma non posso pensare che ciò vuol dire mettere in discussione le colonne portanti della nostra società Italiana ed Europea, mi riferisco alle idee della Rivoluzione Francese: LIBERTA’, UGUGLIANZA e FRATERNITA’.

Vi domando, possano essere messe in discussione e barattate con le idee portate alla luce dal programma della Rai “Anno Zero” condotto da Michele Santoro? (dove sono state mandate in onda delle immagini registrate clandestinamente dalla giornalista Maria Grazia Mazzola in due moschee Torinese salafite (il cui obiettivo è tornare alla “salafiyya”, la religione dura e pura dei tempi di Maometto dove si pratica l’odio verso gli in fedeli.

L’imam di via Cattolegno è stato ripreso dalle telecamere mentre predica ai suoi mussulmani:

<<>>, state lontani dagli <<>> ebrei e cristiani e verso la donna <<>>.

All’interno delle moschee uno dei giornali di Al Qaeda “Il pulpito del jihad” che invitava allo sgozzamento del nemico: <>).

Non pensate che sia un caso isolato, un altro programma “Contro Corrente” trasmissione realizzata da Corrado Formiglia per SKY aveva mostrato scene altrettanto inquietanti dalle moschee di Milano e Varese.

Dobbiamo difendere la nostra identità, essere risoluti nel portare avanti queste semplici idee, senza ma e senza se e lottare per difenderli da chiunque li metta in repentaglio in Italia e nel mondo.

di Antonio Nesci